Quale strumento musicale scegliere

Da genitore ci si domanda quale strumento musicale scegliere per avvicinare il proprio bambino alla musica: ecco alcuni consigli.

Come avvicinare i bambini alla musica? Quale strumento musicale scegliere per il loro bene? Sono domande che un genitore, quando si trova davanti alla richiesta di voler imparare a suonare, si pone senza riserve. Proviamo a dare una risposta a tutti questi quesiti.

Iniziamo con il precisare che, secondo molti studi psicologici, la musica ha il potere di aumentare le abilità intellettive di chi l’ascolta, e la suona. Un vanto davvero importante. Tuttavia (e parliamo soprattutto dell’Italia), non c’è ancora abbastanza sostegno a scuola.

Ebbene si: la riforma scolastica non prevede nessun tipo di cambiamento nel modo in cui deve essere gestita l’ora di musica. Quest’ultima viene ancora vista, ed interpretata, come un’ora in cui fare festa. A ciò si aggiunge il fatto che il programma scolastico impone ad uno studente di avvicinarsi solo ad un unico strumento: il flauto. Al massimo ci si può discostare portando in classe un triangolo oppure un tamburo piccolo.

Ma è giusto questo tipo di approccio? In realtà, ed è bene specificarlo, non esiste un’età specifica in cui è consigliabile insegnare musica ad un bambino. E questo, purtroppo, vale anche per la scuola. Ci sono, però, delle limitazioni valide solo per lo strumento da scegliere.

Proviamo a fare chiarezza: un bambino di 6 anni non riuscirà a sostenere, e a suonare, un contrabbasso, e farà anche fatica a tenere in mano un’arpa oppure un oboe. Stiamo, quindi, parlando di strumenti belli da ascoltare, ma difficili da sostenere per un bambino in età scolare.

Quale strumento musicale scegliere, quindi? In realtà, uno degli strumenti più indicati è il pianoforte: quest’ultimo prevede un approccio semplice, e molto divertente. Inoltre, i bambini che provano a suonarlo si divertono, proprio perchè riescono già ad udire più suoni contemporaneamente.

Un flauto, ad esempio, si presenta già in modo differente: vediamo il perchè. Nonostante la naturale curiosità di un bambino, è altrettanto vero che questo strumento musicale riesce ad emettere solo una nota alla volta (almeno all’inizio del suo studio), e questa è bella da udire solo se “soffiata” correttamente.

In definitiva, se cari genitori vi state ancora domandando quale strumento musicale scegliere per l’educazione di vostro figlio, state tranquilli: una scuola di musica vi saprà sicuramente indirizzare verso il meglio.

Abbiate solo un’accortezza: se il vostro piccolo ha già delle intenzioni “serie”, mettetelo di fronte alle sue prossime responsabilità. Imparare a suonare uno strumento, e farlo a livello professionale, comporta un lavoro costante fatto di esercizi quotidiani, rinunce e tanta fatica.

Il lato positivo di tutto ciò è…la musica. La melodia che scaturisce dalle mani di un piccolo musicista non ha paragoni. E chi vede, per la prima volta oppure costantemente, il proprio bambino suonare lo sa molto bene!

Scopri i nostri corsi

Chiama e scorpi il corso più adatto a te